{"id":1466,"date":"2026-06-24T09:00:56","date_gmt":"2026-06-24T09:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.enricoascheri.com\/?p=1466"},"modified":"2026-06-23T18:32:16","modified_gmt":"2026-06-23T18:32:16","slug":"allenare-lerrore-un-momento-importante-dello-sviluppo-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.enricoascheri.com\/en\/allenare-lerrore-un-momento-importante-dello-sviluppo-giovanile\/","title":{"rendered":"Allenare l&#8217;errore: un momento importante dello sviluppo giovanile"},"content":{"rendered":"<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"717\" src=\"https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-1024x717.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1470\" srcset=\"https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-1024x717.jpg 1024w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-1536x1075.jpg 1536w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-2048x1434.jpg 2048w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-18x12.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignfull is-style-ext-preset--group--natural-1--section has-white-color has-background-background-color has-text-color has-background has-link-color has-base-font-size wp-elements-1 is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-df95c0ba wp-block-group-is-layout-constrained\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:var(--wp--preset--spacing--70);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--70)\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-center ext-animate--on\"><strong><strong>Allenare l&#8217;errore: un momento importante dello sviluppo giovanile.<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center ext-animate--on has-medium-gray-color has-text-color has-link-color wp-elements-2 wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\"><strong>di Enrico Ascheri<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-left ext-animate--on has-vivid-green-cyan-color has-text-color has-link-color wp-elements-3\"><strong>24 Giugno 2026<\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center ext-animate--on has-base-font-size wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:2.6rem;margin-right:0;margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--small)\">C&#8217;\u00e8 un momento nello sviluppo di un giovane calciatore che vale pi\u00f9 di qualsiasi valutazione tecnica. \u00c8 il momento che segue l&#8217;errore. Quello che accade nei secondi e nei minuti dopo che un ragazzo sbaglia \u2014 la risposta dello staff, il messaggio che arriva, il modo in cui viene trattato \u2014 costruisce o distrugge qualcosa che \u00e8 molto pi\u00f9 difficile da allenare di un fondamentale tecnico: il rapporto con la difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center ext-animate--on has-base-font-size wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:2.6rem;margin-right:0;margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--small)\">Non \u00e8 un tema secondario. \u00c8 centrale. Perch\u00e9 il calcio \u00e8, nella sua essenza, uno sport dove si sbaglia. Anche ad alto livello. Anche i migliori. La differenza tra un calciatore che cresce e uno che si ferma non sta nella capacit\u00e0 di evitare l&#8217;errore \u2014 sta in quella di attraversarlo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-6693c602 wp-block-columns-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center ext-animate--on is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong>Due culture a confronto<\/strong><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"has-base-font-size wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Quando un giovane calciatore sbaglia, lo staff ha davanti due strade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima lo tratta come un fallimento. L&#8217;errore \u00e8 una mancanza, una conferma di una lacuna, qualcosa da rimproverare o da non tollerare. Lo staff reagisce con disappunto, con la sostituzione immediata, con il silenzio pesante che comunica tutto. Il messaggio che arriva al ragazzo, anche quando non viene detto esplicitamente, \u00e8 chiaro: sbagliare costa. E quando sbagliare costa, si impara una cosa sola \u2014 a non rischiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda tratta l&#8217;errore come informazione, come un&#8217;esperienza vissuta dal ragazzo. Non come qualcosa di desiderabile, ma come un dato: questo ragazzo, in questa situazione, ha fatto questa scelta. Perch\u00e9? Cosa stava leggendo? Cosa gli mancava? In questo modello, l&#8217;errore diventa il punto di partenza di un lavoro. Non un giudizio sul calciatore, ma una traccia su dove dirigere lo sviluppo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-base-font-size wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Non sono sfumature di stile. Sono due sistemi che producono calciatori completamente diversi.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center ext-animate--on is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized is-style-ext-preset--image--natural-1--image-1--content-left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/martin-pechy-u-2g_UCBP4E-unsplash-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1469\" style=\"aspect-ratio:0.75;object-fit:cover;width:368px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/martin-pechy-u-2g_UCBP4E-unsplash-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/martin-pechy-u-2g_UCBP4E-unsplash-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/martin-pechy-u-2g_UCBP4E-unsplash-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/martin-pechy-u-2g_UCBP4E-unsplash-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/martin-pechy-u-2g_UCBP4E-unsplash-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/martin-pechy-u-2g_UCBP4E-unsplash-18x12.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignwide is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center alignwide\"><strong><strong><strong>Cosa impara chi cresce nell&#8217;errore-fallimento<\/strong><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Un ragazzo che vive in un ambiente dove l&#8217;errore \u00e8 un fallimento impara a ottimizzare la propria sopravvivenza nel sistema. Impara a scegliere il passaggio sicuro quando ci sarebbe quello giusto. Impara a non dribblare quando ha un margine perch\u00e9 il rischio non vale la pena. Impara a guardare la panchina prima di prendere un&#8217;iniziativa. E, molto spesso, impara la cultura dell&#8217;alibi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Tecnicamente pu\u00f2 anche migliorare. Ma diventa un calciatore che ragiona con il freno. Uno che non esplora i propri limiti perch\u00e9 ha imparato che oltre i limiti c&#8217;\u00e8 la punizione. E quando arriva il calcio dei professionisti \u2014 dove la pressione \u00e8 reale, dove le partite contano davvero, dove nessuno ti protegge \u2014 quel ragazzo non ha mai sviluppato gli strumenti per stare dentro la difficolt\u00e0. Ha solo imparato a evitarla.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignwide is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center alignwide\"><strong><strong><strong><strong>Cosa costruisce la cultura dell&#8217;errore come informazione<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">In un ambiente dove l&#8217;errore \u00e8 trattato come informazione, accade qualcosa di diverso. Il ragazzo capisce che sbagliare fa parte del processo. Non che sbagliare vada bene a prescindere \u2014 la qualit\u00e0 conta, l&#8217;attenzione conta, la concentrazione conta. Ma che quando sbaglia, il lavoro non \u00e8 nasconderlo o scusarsi: \u00e8 capirlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo costruisce un rapporto con la difficolt\u00e0 completamente diverso. Un ragazzo che sa che dopo l&#8217;errore viene un&#8217;analisi, non una punizione, \u00e8 un ragazzo che osa. Che prova. Che rimane presente anche quando le cose non vanno. Che non sparisce nei momenti difficili della partita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il peso dell&#8217;errore i ragazzi lo sentiranno eccome, quando arriveranno in prima squadra, quando i punti in palio valgono pi\u00f9 di tutto il resto. Ma a quel punto il processo di formazione \u2014 non di miglioramento, che quello non finisce mai \u2014 dovrebbe essere gi\u00e0 terminato. Se non lo \u00e8, \u00e8 tardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">\u00c8 esattamente la mentalit\u00e0 che si cerca disperatamente a diciotto, venti, ventidue anni \u2014 e che quasi mai si riesce a costruire in quel momento, perch\u00e9 si forma molto prima.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns alignwide are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-94c64da1 wp-block-columns-is-layout-flex\" style=\"margin-top:var(--wp--preset--spacing--50)\">\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center ext-animate--on is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><strong><strong>Come si gestisce l&#8217;errore nella pratica<\/strong><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Trattare l&#8217;errore come informazione non significa abbassare gli standard. Significa applicarli in modo che il calciatore possa usarli per crescere, non solo per sopravvivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In allenamento, quando un ragazzo sbaglia una scelta, la domanda che lo staff dovrebbe porgli non \u00e8 &#8220;perch\u00e9 hai fatto cos\u00ec?&#8221; in tono accusatorio. \u00c8 &#8220;cosa vedevi in quel momento?&#8221; oppure &#8220;cosa volevi fare?&#8221;. La risposta apre una conversazione tecnica reale. A volte emerge che il ragazzo aveva una lettura corretta ma ha eseguito male. A volte emerge che la lettura era sbagliata, e allora si lavora su quella. In entrambi i casi, il ragazzo esce dall&#8217;episodio con qualcosa in mano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In partita, la sostituzione o la correzione non dovrebbe mai diventare un segnale punitivo. Un ragazzo che viene fuori dopo un errore e viene ignorato \u2014 o che sente solo disappunto \u2014 chiuder\u00e0 il proprio gioco la prossima volta. Un ragazzo che esce, riceve un&#8217;analisi rapida e precisa, e capisce cosa portarsi dietro, \u00e8 un ragazzo che la settimana dopo ci lavora sopra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">La differenza, in termini di tempo e di energie dello staff, non \u00e8 enorme. In termini di impatto sul calciatore, lo \u00e8.<\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-column is-vertically-aligned-center ext-animate--on is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow\">\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized is-style-ext-preset--image--natural-1--image-1--content-left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"717\" src=\"https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-1024x717.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1470\" style=\"aspect-ratio:0.75;object-fit:cover;width:433px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-1024x717.jpg 1024w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-300x210.jpg 300w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-1536x1075.jpg 1536w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-2048x1434.jpg 2048w, https:\/\/www.enricoascheri.com\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/adria-crehuet-cano-LIhB1_mAGhY-unsplash-18x12.jpg 18w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignwide is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center alignwide\"><strong><strong><strong><strong>Il ruolo dello staff nella cultura dell&#8217;errore<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Questo approccio non si improvvisa. Richiede che lo staff condivida una visione comune su cos&#8217;\u00e8 l&#8217;errore e su come si risponde. E richiede che sia la societ\u00e0, prima ancora dello staff, a trasmettere questa mentalit\u00e0 dall&#8217;alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se in una stessa squadra l&#8217;allenatore tratta l&#8217;errore come informazione e il vice lo tratta come mancanza, il messaggio che arriva al ragazzo \u00e8 ambiguo. E l&#8217;ambiguit\u00e0, per un giovane, \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile da gestire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Ho scritto in un articolo precedente che lo staff tecnico non \u00e8 un insieme di individui: \u00e8 un sistema. Vale esattamente qui. La cultura dell&#8217;errore non \u00e8 la posizione personale dell&#8217;allenatore \u2014 \u00e8 una scelta collettiva dello staff, che si manifesta in ogni gesto, in ogni reazione, in ogni parola detta o non detta nei momenti che contano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Quando questa coerenza c&#8217;\u00e8, i ragazzi la sentono. Non come regola. Come ambiente. E gli ambienti formano.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group alignwide is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\">\n<h3 class=\"wp-block-heading has-text-align-center alignwide\"><strong><strong><strong><strong><strong>L&#8217;errore \u00e8 dove si decide il calciatore<\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Nei sei anni di formazione che attraversa un ragazzo in un settore giovanile, le partite sono centinaia. Gli allenamenti sono migliaia. Gli errori sono decine di migliaia. Ogni errore \u00e8 una piccola biforcazione: il ragazzo impara che sbagliare \u00e8 pericoloso, o impara che sbagliare \u00e8 il materiale grezzo con cui si costruisce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">Moltiplicato per anni, quella biforcazione produce una persona diversa. Un calciatore diverso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\" style=\"margin-top:1.5rem\">La mentalit\u00e0 non si allena con i discorsi. Si allena con le reazioni quotidiane alle cose che accadono. E tra tutte le cose che accadono in un settore giovanile, l&#8217;errore \u00e8 la pi\u00f9 frequente, la pi\u00f9 carica di significato, e la pi\u00f9 sottovalutata.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-flow wp-container-core-group-is-layout-f57f8d8d wp-block-group-is-layout-flow\" style=\"margin-top:0;margin-bottom:0;padding-top:0;padding-bottom:0\">\n<h2 class=\"wp-block-heading has-text-align-left\"><strong><strong>Enrico Ascheri<\/strong><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading has-text-align-left\"><strong><strong>Direttore Sportivo, Responsabile Scouting e Responsabile Settore Giovanile<\/strong><\/strong><\/h5>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left has-base-font-size wp-block-paragraph\"><em>Ho maturato oltre quindici anni di esperienza nella gestione dell\u2019area tecnica e del settore giovanile nel calcio professionistico e dilettantistico italiano.<\/em><\/p>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:5vh\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons ext-animate--on is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-3e41869c wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button is-style-ext-preset--button--natural-1--button-1\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.enricoascheri.com\/en\/blog\/\">Torna all&#8217;elenco degli articoli<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button is-style-ext-preset--button--natural-1--button-1\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"http:\/\/www.enricoascheri.com\/en\/\">Go back to Home<\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Allenare l&#8217;errore: un momento importante dello sviluppo giovanile. di Enrico Ascheri 24 Giugno 2026 C&#8217;\u00e8 un momento nello sviluppo di un giovane calciatore che vale pi\u00f9 di qualsiasi valutazione tecnica. \u00c8 il momento che segue l&#8217;errore. 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